Who I am

Born in 1996, video reporter. I worked for three years in Milan as a news video journalist. Now I try to make my dream come true: To follow the international news around the world.


Pubblicazioni

Attentato vicino alla Città Vecchia di Gerusalemme, due agenti feriti, terrorista ucciso

Stando a quanto riferisce il Guardian sarebbero stati segnalati altri episodi di violenza in altre zone di Israele e nei territori palestinesi occupati, anche in quelli più lontani da Gaza e dalla regione meridionale. A Masafer Yatta, un gruppo di villaggi palestinesi nella parte meridionale della Cisgiordania, a sud di Gerusalemme e Hebron, il giornalista palestinese Basel Adra ha riferito che i coloni ebrei hanno indossato uniformi dell'esercito come copertura per poi attaccare i residenti pal

Guerra in Ucraina, a Kherson nasce una bambina in un ospedale colpito

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Un missile russo ha appena colpito l’ospedale di maternità infantile a Kherson, nel sud dell’Ucraina. Poche ore prima dell’attacco in quella stessa struttura è nata Alina: “La neonata era appena stata spostata in un’altra stanza, solo per questo è ancora viva. È stata davvero fortunata”, ha spiegato il capo del reparto nel reportage di Francesco Maviglia per Sky TG24. Il medico scende nel seminterrato dell’osped

L'Ucraina è come un muro: "Divide il mondo normale da un mondo anormale"

Vinnycja, Ucraina

17/03/2022.

Una giornata insieme ai soldati Ucraini durante l'addestramento militare. Non sono tutti uomini dell'esercito, molti prima del 24 febbraio erano persone "normali", tassisti, ristoratori, padri, figli. Oggi completano l'addestramento di anni in poche settimane. Non riesco a leggere la paura di andare in guerra nei loro occhi, penso che non mi permettano di vederla. In pochi si sarebbero aspettati una resistenza simile di un popolo, composto da persone comuni contro un nemico come la Russia ma "l'Ucraina adesso è come un muro che divide un mondo normale da un mondo anormale. Ricostruiremo il nostro paese, lo dobbiamo allo nostre donne e ai nostri bambini."

Ucraina, sindaco Kherson: "Convinta che entro l'anno l'intero territorio sarà liberato"

Il sindaco di Kherson, Halyna Luhova, si racconta, in un’intervista pubblicata oggi sul quotidiano La Ragione al videoreporter Francesco Maviglia, entrato in città con minore difficoltà rispetto all’inizio della guerra. Se un tempo i controlli sugli stranieri erano serrati e minuziosi, oggi l’ingresso è più agevole: è forte la sicurezza di un Paese che intravede, a tratti, la luce in fondo al tunnel. Luhova vuole parlare subito della sua città, dove ancora oggi, a due mesi dalla liberazione avve

Raid russo su Kramatorsk uccide almeno 3 civili

“Mio marito è qui come volontario, abbiamo sentito il rumore dell’esplosione mentre eravamo in strada e ci siamo precipitati”, spiega una giovane ragazza accorsa sul posto.

Gli intervalli di silenzio sono sempre più frequenti ma delle maceri non emergono segni di vita. L’unico rumore ben udibile arriva dal cielo la sirena anti aerea suona nel bel mezzo delle ricerche e i vigili del fuoco sono costretti in pochi minuti ad allontanarsi dall’area in caso di un secondo attacco.

Il regalo di Natale di Putin a Kherson

“Quando siamo stati liberati dai russi ero finalmente felice, Putin ci ha fatto un bel regalo di Natale” racconta un’abitante di Kherson al reporter Francesco Maviglia, sul campo per raccontarci il dramma di un’intera nazione.

“Quando siamo stati liberati dai russi ero finalmente felice, Putin ci ha fatto un bel regalo di Natale” racconta un’abitante di Kherson al reporter Francesco Maviglia, sul campo per raccontarci il dramma di un’intera nazione.

“Quando siamo stati liberati dai russi ero f

Kherson il Natale ortodosso

“Siamo quasi a Kherson e non c’è stato ancora nessun controllo?”, chiedo a Max, il nostro producer, mentre percorriamo ad alta velocità la strada che collega Mykolaiv a Kherson. “Controlli?”, mi risponde, “cosa devono controllare? Nessun soldato russo sarebbe così folle da tentare un’incursione dall’interno. Sono russi, sì, ma nemmeno loro sono così sprovveduti”. Nemmeno sei mesi fa, per percorrere un tratto di strada di circa due ore come quello che collega Mykolaiv a Odessa, ci saremmo dovuti

Mi voleva picchiare perché sono gay“, Luca racconta l'aggressione omofoba subita a Pavia

"Ci urlava in modo aggressivo, continuando a minacciarci". A Fanpage.it Luca racconta quello che è successo. Stava passeggiando con il suo compagno Nicholas quando sono stati aggrediti verbalmente e poi inseguiti da uno sconosciuto che gradava loro "vuoi vedere come ti ammazzo, gay di m***? Lo vuoi vedere? Ti devi solo vergognare, vieni qua gay, vieni qua". Luca è riuscito a riprendere parte dell'aggressione con il cellulare. "Ho temuto si arrivasse al peggio",spiega Luca hai microfoni di Fanpag

Bombe su Odessa, i russi attaccano dal mare - Video

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Covid-19: infermieri e medici raccontano «Un anno in apnea»

Il reportage dalle terapie intensive lombarde

La notte del 20 febbraio 2020 a Codogno viene individuato il primo caso di Coronavirus in Italia. Cristina Cavaliere, infermiera della terapia intensiva dell'Ospedale San Matteo di Pavia, sale in ambulanza e viaggia verso Codogno per portare nel suo reparto Mattia, il paziente 1. Pochi giorni dopo Cremona viene travolta dai ricoveri. «In pochi giorni è arrivato il mondo, non avevamo un minuto di respiro. Ci muovevamo arrampicandoci tra i letti, sembrava una guerra» racconta Clelia Roncaglia, infermiera in terapia intensiva a Cremona. «Se lasciavi venti pazienti il giorno prima, sicuramente dieci di loro potevano già non esserci più». «Avevamo una stanza piena di sacchi con gli effetti personali dei pazienti; quel luogo mi faceva tornare in mente le immagini viste nei campi di concentramento» ricorda Carla Maestrini, coordinatrice infermieristica di terapia intensiva nello stesso ospedale cremonese. «Sono specializzanda da solo un anno; questo è stato il mio drammatico battesimo del fuoco. Non dimenticherò mai la notte in cui il rianimatore da Bergamo continuava a portarci pazienti da intubare», la rievocazione di quei momenti da parte di Chiara Martino della rianimazione dell'Ospedale Sant'Anna di Como. A Codogno, tra gli infermieri, una telefonata ha segnato l'inizio di questo drammatico anno: «Stasera non torno a casa è la frase che qui ci ricorda quella notte quando tutto ebbe inizio» ( Ansa - CorriereTv ). Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/cronaca/covid-19-infermieri-medici-raccontano-un-anno-apnea/8ca85448-7350-11eb-a454-11ba24b307d7

Dalla Croce Rossa agli attentati in Medio Oriente, la storia di Anna Prouse - Cronaca

Anna Prouse è stata dapprima una giornalista, poi una delegata della Croce Rossa scelta per dirigere un ospedale da campo a Baghdad e infine un membro del Cpa (Coalition Provisional Authority), il governo provvisorio legittimato dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu per rovesciare il regime dittatoriale di Saddam Hussein. Una donna sempre in prima linea che ora sta scrivendo la sua autobiografia, uscirà a settembre, per la casa editrice Harper Collins.


Una vita fuori dal comune alla cui storia

Aggressioni in piazza Duomo a Capodanno

Sono almeno cinque i casi di aggressioni sessuali su cui indaga la Procura di Milano, ai danni di altrettante giovani, avvenuti nella notte di Capodanno in piazza del Duomo e nelle vie circostanti. L'ipotesi è di violenza sessuale di gruppo in quanto risulterebbero coinvolti giovani che hanno agito con modalità da "branco". L'inchiesta della Squadra mobile milanese è coordinata dal procuratore aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo. (VIDEO)

Zan: "Renzi anziché in Arabia doveva essere in aula a votare"

“La legislatura proseguirà fino al 2023 e dobbiamo utilizzarla fino all’ultimo minuto utile per dare una risposta ai tanti giovani e alle piazze che sono lontanissime da quell’applauso da stadio vergognoso che hanno fatto il giro del mondo e che ci hanno fatto vergognare“.

“Renzi anziché pontificare dall’Arabia Saudita che mancavano tot. franchi tiratori, avrei voluto fosse in aula a sostenere la legge. È evidente a tutti che Italia Viva ha sostenuto la legge alla Camera e poi al Senato si è sf

Clima, il fuori onda di Cingolani: "Non c'è Greta che tenga, oltre le chiacchiere diciamo le stesse cose"

"Alla fine, al di là delle chiacchere, abbiamo detto tutti la stessa cosa, no?", domanda retoricamente Roberto Cingolani, Ministro della transizione ecologica, a un suo collaboratore. "Io alla fine ho cambiato tutto quello che avevo scritto. I Carbon offset (sistema per lo scambio delle quote di emissioni C02, ndr) non c'entrano un c**", continua il ministro in un fuori onda registrato a margine della conferenza sul clima della Youth4Climate. "Lei (Greta Thunberg, ndr)", risponde il collaborator
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